Veronica Moruzzi - ORCHESTRA ARCANGELO CORELLI

NEL CUORE DELLA PASSIONE...
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Veronica Moruzzi

M.° Veronica Moruzzi
Biografia:
E’ la passione per la conoscenza che guida il corso del mio impegno professionale, che invita ad intraprendere nuove esperienze, consapevole che “di imparare non si finisce mai”, consapevole di non essere mai arrivata, di voler sperimentare, approfondire e condividere il bagaglio personale con gli altri per migliorarsi, per migliorare e costruire qualcosa di positivo.
La condivisione è alla base di tutti i rapporti sia affettivi che professionali, e questa grandiosa spinta è nata e maturata, oltreché nella mia famiglia, anche nell’ambiente scolastico che mi ha formato: il Liceo Classico Racchetti ed in seguito la Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di Laurea in Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali (indirizzo Beni storici, artistici, architettonici - mobili e artistici) presso l’Università degli Studi di Udine.
E’ qui che dopo aver affrontato lo studio storico-critico delle materie classiche in rapporto a quelle più prettamente artistiche che sempre mi hanno appassionato, ho maturato l’interesse per una visione più tecnica e scientifica dell’arte, al punto di laurearmi con una tesi dal titolo “La tecnica dell’affresco nel Trecento in Lombardia. Esempi a confronto”.
Avevo terminato un lungo periodo di studio estremamente formativo dal punto di vista conoscitivo e umano, ma ne stavo per intraprendere un altro, altrettanto intenso e specialistico per la mia formazione.
L’interesse per le tecniche artistiche e per le opere d’arte indagate da vicino con metodologia storico-scientifica mi indusse a pormi la fatidica domanda: “Cosa fare da grande?”.
Ed ecco l’iscrizione alla Scuola di Restauro G. Bertesi – Centro Formazione Professionale Regione Lombardia, attraverso cui ho conseguito il post-diploma di specializzazione ed alta specializzazione in “Restauro conservativo di affreschi, dipinti murali, stucchi e decorazioni su supporto murario”.
Finalmente avevo raggiunto il mio obiettivo: prepararmi per affrontare il restauro di un’opera d’arte, verso cui si deve avere un profondo rispetto, perché essa è il risultato di uno sforzo umano-artistico, è lo specchio di un’epoca, di un periodo storico, lontani temporalmente e culturalmente dal nostro e per questo degni di una totale comprensione.
Conoscere l’opera – che essa sia essa un piccolo oggetto o un’imponente statua o architettura – vuol dire porsi delle domande, documentarsi tecnicamente, storicamente, avvalendosi di ogni tipo di strumento anche tecnologico, prima di progettare un restauro che ne conservi le caratteristiche fondamentali, pur mantenendo il segno del tempo trascorso che l’ha progressivamente modificata.
Ovviamente, oltre la preparazione di base, è necessario l’assiduo aggiornamento, e per questo nel mio bagaglio formativo ho conseguito e continuo a conseguire anche vari attestati di corsi specialistici tenuti a Roma (I.C.S.R), Piacenza, Bologna, Milano ecc. in particolar modo riguardanti la chimica del restauro applicata a vari manufatti, non solo dipinti murali, ma dipinti su tela, policromia lignea, stucchi, metalli, reperti archeologici, marmi e mosaici.
Il campo in cui opero, infatti, mi porta ad approfondire varie problematiche a seconda del materiale e dello stato di conservazione del bene artistico da restaurare, con lo scopo di affinare una metodologia operativa sempre più rispettosa.
Già contemporaneamente ai mie studi universitari, mi ero avvicinata allo studio delle opere d’arte, essendomi stato affidato dalla Diocesi di Crema il lavoro di catalogazione ed inventariazione, con uso del computer, dei beni artistici, suddivisi per sezioni, della Cattedrale di Crema e di altre chiese ed oratori pubblici del territorio cremasco.
Grazie a questa esperienza, nacque in me l’esigenza di frequentare il “Corso di Formazione per personale addetto alla conservazione ed alla promozione dei Beni Culturali Ecclesiastici “, tenutosi presso il Museo Diocesano di Milano, con il patrocinio della Conferenza Episcopale italiana, Ufficio Nazionale per i Beni Ecclesiastici.
Da qui, l’occasione di diventare responsabile dell’allestimento e curatrice di alcune mostre legate all’arte sacra e redattrice di una guida pubblicata nel Libro “Itinerari della fede cristiana in Lombardia”, su incarico della Regione Lombardia e di alcuni articoli d’arte e restauro su alcune testate giornalistiche locali.
Parallelamente a questo mio percorso d’arte e di mestiere, ho continuato a coltivare la passione che fin da piccola aveva riempito i miei pomeriggi musicali: lo studio del violino, non solo finalizzato a raggiungere il conseguimento della laurea-diploma – ottenuto presso il Conservatorio Giuseppe Nicolini di Piacenza –, ma soprattutto a suonare e condìvidere la musica in formazioni concertistiche diverse, dal duo, al trio, quartetto, orchestra da camera e sinfonica suonando musica classica, jazz, etnica, popolare, d’opera, gospel, ecc, in Italia ed all’estero.
Anche l’insegnamento del violino, ora, rientra nei mie impegni quotidiani, svolto, ormai da anni, presso la Scuola musicale Consorzio Concorde di Crema, esperienza che mi accresce sia dal punto di vista professionale che umano come anche la partecipazione ad importanti master-class, tenute da musicisti di fama internazionale, attraverso cui approfondire partiture, tecniche e generi musicali.
L’insieme dei mie interessi e del mio lavoro, infatti, mi porta a relazionarmi con vari soggetti, da prestigiose Ditte di restauro del Nord e Centro d’Italia con cui abitualmente collaboro come Ditta Individuale “Restauro Conservativo di Opere d’Arte e Decorazioni di Moruzzi Veronica”, ai funzionari delle Soprintendenze con cui mi interfaccio per ottenere i nullaosta dei lavori mediante la presentazione di documentazione grafica, fotografica e relazione progettuale, alla ricerca di fondi a sostegno dei restauri mediante redazione di bilanci e collazione di idonea documentazione per dare avvio alle attività di cantiere e di laboratorio, ai rapporti con Enti pubblici e privati ed altre figure professionali nell’ambito scolastico musicale, nonché agli allievi.  
Tutto questo ha sviluppato le mie capacità di relazione interpersonale, coordinate e di gruppo, che sono alla base di un buon lavoro e di una vita serena ed appagante.

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